In breveSe il collegamento con il drone si indebolisce, avvicinati con il radiocomando per recuperarlo e atterra. Se si perde del tutto, sulla maggior parte dei droni parte il ritorno automatico (RTH): torna al punto di decollo registrato, alla quota che hai impostato, e atterra. Per questo l’altezza di ritorno va impostata prima del volo, più alta degli ostacoli della zona. Se si perde il GPS, il drone di solito resta in volo ma può derivare con il vento: va pilotato a mano.
Cosa dicono le regole
In volo il pilota deve essere in grado di mantenere il controllo del drone, salvo in caso di perdita di collegamento (Reg. UE 2019/947, UAS.OPEN.060). Per questo i droni con marchio di classe C1, C2 e C3 devono avere, in caso di perdita del collegamento, un metodo affidabile e prevedibile per recuperarlo o, se non ci riescono, per terminare il volo limitando i rischi per terzi (Reg. UE 2019/945). Come si comporta il tuo drone lo dicono le istruzioni del fabbricante.
Come funziona il ritorno automatico
Il ritorno automatico («Return To Home») porta il drone a una quota prestabilita, lo riporta verso il punto di decollo registrato e lo fa atterrare. Di solito si attiva da solo quando si perde il segnale o la batteria è molto bassa, e si può avviare anche a mano. Attenzione ai suoi limiti:
- torna in linea retta alla quota impostata: se è più bassa di un edificio, di un albero o di un pendio sulla rotta, può urtarli;
- torna dove ha registrato la posizione di casa: se il punto non è stato registrato bene (GPS debole al decollo) o se ti sei spostato, può atterrare lontano da te;
- con il vento contrario consuma più batteria (guida sul vento);
- se torna troppo in alto puoi superare i 120 metri sopra un terreno in discesa.
Segnale debole o perso
- Avviso di segnale debole: riporta il drone verso di te e più in vista. Edifici, alberi e colline tra te e il drone bloccano il segnale; antenne, linee elettriche e reti Wi-Fi possono disturbarlo, soprattutto in città.
- Se peggiora, avvicinati con il radiocomando per recuperare il collegamento e atterra appena possibile. Orienta le antenne del radiocomando come indica il fabbricante.
- Se il collegamento si perde, lascia lavorare il ritorno automatico e tieni il drone d’occhio: quando il segnale torna, riprendi il controllo.
- Se il drone non torna, annota l’ultima posizione mostrata dall’app e, se è successo qualcosa di serio, valuta le segnalazioni previste (guida su incidenti e segnalazioni).
Perdita del GPS e bussola
- Senza segnale satellitare (GNSS) molti droni passano a un volo stazionario meno preciso o in modalità di assetto: il vento può spostarli. Pilota a mano, con calma, e atterra.
- Senza GPS il ritorno automatico non funziona correttamente.
- La bussola si disturba vicino a strutture metalliche, auto, cemento armato: calibrala solo dove il fabbricante indica e lontano da questi oggetti. Un drone che «scivola» di lato appena decollato può avere la bussola disturbata: atterra.
Il drone esce dall’area di volo
Se il drone esce dall’area che avevi pianificato, prova a riportarlo dentro a mano o con il ritorno automatico; se non ci riesci, atterra il prima possibile per evitare che si allontani ancora. Se nell’area compare un aereo o un elicottero, scendi e atterra subito: l’aeromobile con equipaggio ha sempre la precedenza.
Cosa impostare prima del decollo
- Altezza di ritorno sopra gli ostacoli della zona, senza superare i 120 m dal terreno lungo la rotta.
- Comportamento in caso di perdita del segnale: ritorno, atterraggio o volo stazionario, secondo le opzioni del tuo drone.
- Aspetta che il drone registri il punto di casa con un buon segnale GPS prima di decollare.
- Soglia di batteria per il rientro abbastanza alta da tornare anche controvento.
- Il resto è nella checklist prima del volo.
Mettiti alla prova
1. Il collegamento con il drone peggiora. Cosa fai?
Ti avvicini con il radiocomando per recuperare il segnale e atterri; è utile avere già impostato il ritorno automatico.
2. Come va impostata l’altezza di ritorno automatico?
Più alta degli ostacoli della zona, senza superare il limite dei 120 m dal terreno.
3. Il drone perde il GPS in volo. Cosa può succedere?
Può derivare con il vento: il pilota deve controllarlo manualmente e atterrare.
Fonti
- Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, allegato UAS.OPEN.060 (testo consolidato) – EUR-Lex
- Regolamento delegato (UE) 2019/945, allegato parti 2–4 (testo consolidato) – EUR-Lex
- AESA (Agencia Estatal de Seguridad Aérea, Spagna), materiale formativo ufficiale A1/A3: sistemi di terminazione del volo, procedure di contingenza ed emergenza – seguridadaerea.gob.es



