Guida · 4 min di lettura

Usare il drone per lavoro: cosa serve davvero

Per le regole europee hobby e lavoro sono uguali: quali lavori si fanno in categoria aperta, quando serve la Specific, registrazione, assicurazione, privacy e documenti.

Redazione xdroni · Fonti verificate il

Pilota con radiocomando e drone esacottero sopra un campo
Foto: Rhinelander su Pixabay

In breveLe regole europee non distinguono tra hobby e lavoro: contano il drone e il rischio dell’operazione, non il fatto che tu sia pagato. Molti lavori a basso rischio (foto e video, sopralluoghi, ispezioni lontano dalle persone) si fanno in categoria aperta, con l’attestato giusto e senza autorizzazioni. Quando l’operazione esce dai limiti della categoria aperta serve la categoria Specific. In ogni caso servono registrazione, assicurazione RC e il rispetto della privacy. Gli aspetti fiscali (partita IVA, fatture) non dipendono dalle regole del volo: chiedi a un commercialista.

Hobby o lavoro: per le regole è uguale

EASA spiega che le regole europee sui droni seguono un approccio basato sul rischio e quindi non distinguono tra attività amatoriali e commerciali. La categoria aperta è il riferimento per la maggior parte delle attività amatoriali e per le attività commerciali a basso rischio, e non richiede autorizzazioni prima del volo. Contano la classe e il peso del drone e il tipo di operazione.

Quali lavori si fanno in categoria aperta

LavoroSottocategoria e attestato tipici
Riprese di paesaggi, immobili isolati, aziende agricole, lontano dalle personeA3 con l’attestato A1/A3 (droni C2, C3, C4 o senza classe pre-2024)
Riprese in zone con qualche passante (senza sorvolarlo)A2 con drone C2 e attestato A2 (30 m, o 5 m in bassa velocità)
Riprese con drone leggero vicino alle personeA1: con un C0 anche sopra persone non coinvolte, con un C1 senza sorvolarle; mai sopra assembramenti
Eventi e matrimoniMai sopra la folla; gli invitati che non partecipano al volo restano «persone non coinvolte», con le distanze della sottocategoria (guida su matrimoni ed eventi)

In A2 e A3 l’operatore deve informare dei rischi le persone coinvolte presenti nell’area e ottenere il loro consenso esplicito a partecipare (UAS.OPEN.050). Le regole di ogni sottocategoria sono nella guida cosa puoi fare con l’A1/A3 e nella guida su persone e strade.

Quando serve la categoria Specific

  • Volo oltre la vista (BVLOS), salvo osservatore o follow-me come previsto in categoria aperta.
  • Sopra i 120 metri, con droni da 25 kg in su, o vicino alle persone con droni più pesanti di quanto consentito.
  • Sorvolo di assembramenti.
  • Trasporto di merci pericolose o rilascio di materiale (per esempio irrorazioni in agricoltura): in categoria aperta il drone non deve lasciar cadere nulla.

In Specific si opera con una dichiarazione basata su uno scenario standard (STS-01, STS-02) o con un’autorizzazione di ENAC dopo una valutazione del rischio. Tutto è spiegato nella guida sulla categoria Specific.

Registrazione, assicurazione e privacy

  • Registrazione: come persona fisica o come società. Le persone giuridiche si registrano dove hanno la sede principale e dichiarano che il personale ha le competenze necessarie (Reg. UE 2019/947, art. 14). Guida sulla registrazione D-Flight.
  • Assicurazione RC verso terzi per ogni operazione, con i massimali minimi di legge (guida sull’assicurazione). Verifica che la polizza copra l’uso professionale.
  • Privacy: quando riprendi persone o proprietà per un cliente, valgono le regole del GDPR (guida su privacy e riprese).
  • Diario di volo: tenere traccia di voli e manutenzione aiuta con clienti e assicurazione; nell’area corsi di xdroni ce n’è uno gratuito e stampabile.

Cosa chiede un buon committente

Se affidi un lavoro a un pilota, o se sei tu il pilota, questi sono i documenti da mettere sul tavolo:

  1. Attestato adatto alla sottocategoria (A1/A3, A2) o all’operazione Specific, valido e non scaduto (guida sul rinnovo).
  2. Codice operatore D-Flight.
  3. Polizza RC in corso di validità.
  4. Per i lavori in Specific, la dichiarazione o l’autorizzazione.
  5. Una verifica delle zone D-Flight del luogo e, se serve, i permessi del proprietario dell’area.

Sei un pilota con attestato? Puoi inserire gratis la tua scheda nell’elenco dei piloti di droni di xdroni, con servizi, zone, contatti, foto e video dei tuoi lavori. Verifichiamo l’attestato su una copia del documento.

Mettiti alla prova

1. Fai riprese a pagamento di una villa isolata con un drone C2, lontano dalle persone. Serve un’autorizzazione?

No: è un’operazione in categoria aperta (A3, oppure A2 con l’attestato A2). Le regole sono le stesse dell’hobby.

2. Un’azienda agricola ti chiede di spargere un prodotto con il drone. In quale categoria?

In categoria Specific: in categoria aperta il drone non deve lasciar cadere materiale.

3. In A2, cosa devi fare con le persone coinvolte nella ripresa?

Informarle dei rischi e ottenere il loro consenso esplicito a partecipare.

Fonti

  • EASA, «Open Category — Low Risk — Civil Drones» – easa.europa.eu
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, art. 4, 5, 14 e allegato UAS.OPEN.020–050 (testo consolidato) – EUR-Lex
  • ENAC, Regolamento UAS-IT, art. 27 (assicurazione) – enac.gov.it
  • ENAC, «Categoria specifica (Specific category)» – enac.gov.it

Questa guida spiega le regole con esempi e non sostituisce i testi ufficiali né le verifiche su D-Flight prima di ogni volo.

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