Guida · 3 min di lettura

Droni sopra i 100 grammi: la proposta EASA su attestato, registrazione e Remote ID

EASA propone di abbassare da 250 a 100 g la soglia per attestato A1/A3, registrazione e identificazione remota: cosa cambia, cosa resta uguale e quando.

Redazione xdroni · Fonti verificate il

Piccolo quadricottero in volo in casa
Foto: ajcespedes su Pixabay

In breveCon l’Opinion n. 06/2026 del 18 settembre 2026, EASA propone di abbassare da 250 a 100 grammi la soglia oltre la quale servono registrazione dell’operatore, identificazione remota e, per volare in A1, l’attestato A1/A3. Sotto i 100 g non servirebbe nulla di tutto questo. Non è ancora legge: la proposta deve essere adottata dalla Commissione europea. Fino ad allora valgono le regole attuali.

Le regole di oggi

Oggi la soglia è 250 grammi: con un drone C0 o un drone senza classe sotto i 250 g non serve l’attestato, e la registrazione dell’operatore è richiesta solo se il drone ha una fotocamera o un sensore che raccoglie dati personali (cioè quasi sempre). Tutti i dettagli nella guida sui droni sotto i 250 grammi.

Cosa propone EASA

L’Opinion 06/2026 aggiorna i Regolamenti 2019/947 e 2019/945 con misure di security. Nelle bozze di regolamento allegate:

  • Registrazione: obbligatoria per chi opera in categoria Open con un drone di 100 g o più (restano esclusi i droni vincolati a terra da un cavo sotto 1 kg). Sparisce il criterio «fotocamera sì o no». Gli Stati dovranno anche verificare l’identità dell’operatore prima di registrarlo.
  • Identificazione remota (Remote ID) attiva per tutti i droni da 100 g in su in categoria Open (oggi è obbligatoria solo per i C1, C2 e C3: guida sul Remote ID).
  • Attestato in A1: corso online ed esame online obbligatori per tutti, tranne con droni sotto i 100 g. L’esame: 40 domande a risposta multipla, soglia 75%, sulle materie dell’attuale A1/A3.
  • Età minima: nessuna per i droni sotto i 100 g, per i C0 che sono giocattoli e sotto la supervisione diretta di un pilota qualificato.
  • Droni sotto i 100 g: nessun obbligo di marchio di classe in categoria Open.

Prima e dopo, in una tabella

DroneOggiCon la proposta EASA
Sotto 100 gNessun attestato; registrazione se ha fotocameraNiente attestato, registrazione, Remote ID né età minima
Da 100 a 249 g (es. C0)Nessun attestato; registrazione se ha fotocameraAttestato A1/A3, registrazione e Remote ID
Da 250 g in suAttestato A1/A3, registrazioneInvariato nella sostanza, con verifica d’identità alla registrazione

Perché questa modifica

La proposta risponde al piano d’azione della Commissione europea sulla sicurezza dei droni e sul contrasto ai droni dell’11 febbraio 2026. L’obiettivo è rendere più facile identificare chi vola e far rispettare le regole: secondo EASA i droni sotto i 100 g hanno rischi intrinsecamente limitati, mentre sopra quella massa anche i droni leggeri possono porre problemi di sicurezza.

Quando potrebbe entrare in vigore

L’Opinion è il parere tecnico di EASA: ora la Commissione europea deve decidere se e come adottare i regolamenti. Le bozze prevedono che diverse modifiche si applichino 12 mesi dopo l’entrata in vigore, e regole di transizione per i droni già venduti: per esempio, i droni fino a 900 g immessi sul mercato prima di quella data sarebbero esentati dall’obbligo di montare un modulo aggiuntivo di identificazione remota. Al momento non ci sono date ufficiali: le pubblicheremo quando la Commissione adotterà il testo.

Cosa conviene fare adesso

  • Nulla di obbligatorio: finché le nuove regole non sono pubblicate valgono quelle di oggi.
  • Se voli con un drone tra 100 e 250 g, prendere l’attestato A1/A3 ora ti mette in regola in anticipo, vale 5 anni e ti insegna le regole che servono comunque (guida sugli attestati).
  • Se stai per comprare un drone, considera che quasi tutti i modelli «sotto i 250 g» superano i 100 g.
  • Tieni d’occhio questa pagina: la aggiorneremo quando la Commissione adotterà il testo definitivo.

Mettiti alla prova

1. Oggi, con un drone C0 da 249 g, serve l’attestato A1/A3?

No, con le regole in vigore oggi. Con la proposta EASA servirebbe, perché supera i 100 g.

2. La soglia di 100 g è già legge?

No: è una proposta di EASA (Opinion 06/2026) che la Commissione europea deve ancora adottare.

3. Con la proposta, un drone da 80 g richiederebbe la registrazione?

No: sotto i 100 g non servirebbero registrazione, attestato e identificazione remota.

Fonti

  • EASA, Opinion n. 06/2026 «Regular update of Regulations (EU) 2019/947 and (EU) 2019/945 — Security», 18/09/2026, con le bozze dei regolamenti di modifica – easa.europa.eu
  • Regolamenti (UE) 2019/947 e 2019/945 in vigore – testo consolidato EASA

Questa guida spiega le regole con esempi e non sostituisce i testi ufficiali né le verifiche su D-Flight prima di ogni volo.

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