In breveL’attestato A2 è europeo: secondo EASA formazione ed esami si possono fare in uno Stato membro a scelta, e il certificato è riconosciuto in tutti gli altri. In Italia l’esame si fa in presenza presso un’Entità Riconosciuta da ENAC; in altri Paesi, come Spagna e Paesi Bassi, si può fare online da casa con sorveglianza a distanza. Cambiano lingua, costi e burocrazia. Il programma d’esame e la preparazione sono gli stessi ovunque.
Si può fare l’A2 all’estero?
Sì. Nelle sue FAQ sulla formazione per la categoria Open, EASA scrive che formazione ed esami possono essere svolti in uno Stato membro EASA a scelta, e che la formazione svolta in uno Stato è riconosciuta in tutti gli altri. ENAC, sul suo sito, conferma che i certificati rilasciati da un altro Stato UE secondo il Regolamento 2019/947 sono validi anche in Italia. Il certificato vale 5 anni.
Attenzione: ogni autorità decide come accedere al suo esame. Alcune chiedono identità digitale nazionale, documenti nella propria lingua o un attestato A1/A3 registrato presso di loro. Prima di pagare, verifica i requisiti sul sito dell’autorità o del fornitore.
Cosa è uguale ovunque
- Prerequisito: l’attestato A1/A3.
- Autoaddestramento pratico dichiarato, nelle condizioni della sottocategoria A3.
- Esame teorico aggiuntivo sulle stesse tre materie: meteorologia, prestazioni di volo del drone, mitigazioni del rischio a terra.
- Cosa permette: volare con un drone C2 vicino alle persone non coinvolte (30 m, 5 m in modalità bassa velocità), in tutta l’UE.
Quindi la preparazione non cambia con il Paese: le domande commentate, le simulazioni e la guida all’autoaddestramento pratico di xdroni servono qualunque esame tu scelga. Per volare all’estero dopo l’esame vedi la guida sul drone in vacanza all’estero.
Il confronto tra Paesi
| Paese (autorità) | Dove si fa l’esame | Lingua | Costo indicativo | Note |
|---|---|---|---|---|
| Italia (ENAC) | In presenza presso un’Entità Riconosciuta, sorvegliato | Italiano | Diritti ENAC circa 31 € + tariffa dell’ente | A1/A3 da almeno 15 giorni; 30 domande in 60 min; 5 tentativi |
| Spagna (AESA) | Online, sorvegliato a distanza | Spagnolo | Gratuito | Iscrizione sulla sede elettronica AESA, documenti e moduli in spagnolo, identificazione digitale |
| Paesi Bassi (RDW) | Online da casa, tramite organizzazioni autorizzate | Inglese o olandese; alcuni fornitori anche in italiano | Circa 40–100 € per il solo esame o con corso, più circa 10 € per il certificato | Requisiti di accesso diversi da fornitore a fornitore |
| Germania (LBA) | Online tramite enti autorizzati | Tedesco | Circa 95 € + tariffa LBA | Adatta solo a chi conosce il tedesco |
| Polonia (ULC) | Online, sorvegliato | Inglese | Circa 100 € | Tentativi limitati |
| Lussemburgo | In presenza | Francese, tedesco, inglese | — | Corso online gratuito, esame A2 solo in sede |
Costi e condizioni sono quelli dichiarati da autorità e fornitori sulle proprie pagine, rilevati a ottobre 2026: possono cambiare. Non abbiamo accordi con nessun fornitore.
Italia
Il percorso italiano: attestato A1/A3, almeno 15 giorni, autoaddestramento pratico dichiarato, poi prenotazione dell’esame presso un’Entità Riconosciuta da ENAC. L’esame si svolge in sede, sorvegliato: 30 domande a risposta multipla in 60 minuti, soglia 75%, risposte sbagliate a zero. Con i diritti ENAC hai fino a 5 tentativi. Vantaggi: tutto in italiano, procedura chiara, assistenza vicina. Svantaggi: bisogna spostarsi e pagare anche l’ente. Dettagli nella guida sugli attestati A1/A3 e A2.
Spagna
AESA, l’autorità spagnola, offre l’esame A2 online e gratuito, con sorveglianza a distanza. Per iscriversi servono la dichiarazione di autoformazione pratica secondo la guida AESA sulle competenze A2 e la procedura sulla sede elettronica, tutta in spagnolo; chi ha preso l’A1/A3 in un altro Paese può allegarne la prova. Il costo è zero, ma la burocrazia per chi non ha un’identità digitale spagnola può essere impegnativa.
Paesi Bassi
Nei Paesi Bassi il certificato lo rilascia l’RDW, ma l’esame si fa online da casa tramite organizzazioni autorizzate, con webcam e sorveglianza. È la strada più usata da chi vuole l’A2 senza spostarsi, anche perché alcuni fornitori offrono l’interfaccia in italiano. I prezzi variano molto: dal solo esame in inglese intorno ai 40 € fino a pacchetti corso + esame intorno ai 100–150 €. Controlla bene quanti tentativi sono inclusi e se il fornitore chiede requisiti particolari, come un A1/A3 registrato nei Paesi Bassi.
Altri Paesi
Germania e Polonia offrono esami online tramite enti autorizzati, rispettivamente in tedesco e in inglese. Il Lussemburgo ha il corso A1/A3 gratuito online ma l’esame A2 solo in presenza. In generale conviene scegliere una lingua che conosci bene: le domande sono tecniche e una parola fraintesa può costare la risposta (guida su come leggere le domande d’esame).
Come scegliere
- Vuoi tutto in italiano e semplice: Italia, presso un’Entità Riconosciuta.
- Vuoi spendere il meno possibile e non ti spaventa lo spagnolo: Spagna.
- Vuoi farlo da casa e te la cavi con l’inglese: Paesi Bassi o Polonia.
- In ogni caso: preparati prima. Arrivare all’esame con molte simulazioni superate vale più di qualunque scorciatoia.
Mettiti alla prova
1. Un A2 rilasciato da un’altra autorità europea vale in Italia?
Sì: i certificati rilasciati secondo il Regolamento 2019/947 da uno Stato membro sono riconosciuti negli altri.
2. Cambia il programma d’esame da un Paese all’altro?
No: le materie sono le stesse in tutta l’UE (meteorologia, prestazioni del drone, rischio a terra). Cambiano lingua, modalità e costi.
3. L’autoaddestramento pratico serve anche se fai l’esame all’estero?
Sì: è un requisito europeo per l’A2, in qualunque Paese.
Fonti
- EASA, FAQ «Training requirements in the open category» – easa.europa.eu
- ENAC, piloti con certificato rilasciato da un altro Stato UE – enac.gov.it
- AESA, procedura esame A2 – sede.seguridadaerea.gob.es
- Pagine di autorità e fornitori autorizzati consultate a ottobre 2026 (costi indicativi)



