Guida · 9 min di lettura

Come leggere la mappa D-Flight passo passo: zone, quote e il dilemma dei 120 metri

Come si usa la mappa D-Flight: cercare il punto, leggere colori e scheda della zona, capire AGL, AMSL e piedi, e calcolare la quota massima rispetto ai 120 metri.

Redazione xdroni · Fonti verificate il

Mappa D-Flight dell’Italia con le zone colorate e la legenda ATM09 delle altezze massime
La mappa D-Flight con le zone colorate e, in basso a sinistra, la legenda «ATM09» con l’altezza massima di ogni colore. Schermata di D-Flight (fondo © OpenStreetMap contributors)

In brevePer sapere se e fino a che altezza puoi volare in un punto, apri la mappa di D-Flight, cerca il luogo, clicca sul punto e leggi la scheda della zona. Il numero che conta è da che altezza parte la zona e da dove si misura: dal suolo (AGL) o dal livello del mare (AMSL). La tua quota massima è il più basso tra i 120 metri della categoria Open e l’inizio della zona. Per vedere le zone sulla mappa serve un account D-Flight con abbonamento Base o Pro.

Cosa serve per vedere le zone

D-Flight è la piattaforma ufficiale italiana dei servizi per i droni. Dalla pagina iniziale si entra nella mappa con «Accedi ai servizi». Secondo il manuale utente ufficiale, però, per consultare la mappa delle zone serve essere registrati e avere un abbonamento Base o Pro: chi è solo registrato riceve l’avviso che i livelli ATM09 (le zone attorno agli aeroporti) e le aree pericolose sono disponibili solo con abbonamento.

L’abbonamento Base costa 7 € l’anno ed è lo stesso che serve per registrarsi come operatore e avere il QR code: se hai un drone che richiede la registrazione, probabilmente lo hai già. Come si fa è spiegato nella guida sulla registrazione D-Flight. Il manuale consiglia di usare Chrome, Firefox o Safari.

La mappa passo passo

  1. Accedi. Entra con le tue credenziali dall’icona utente in alto a destra, poi apri la mappa con «Accedi ai servizi».
  2. Trova il punto. Usa la ricerca (l’icona della lente in alto): scrivi il nome della località e scegli il risultato, oppure incolla le coordinate in gradi decimali, latitudine e longitudine separate da uno spazio (per esempio 46.1100 11.3083) e premi Invio. Le coordinate sono il modo più preciso: le trovi tenendo premuto sul punto in qualsiasi app di mappe.
  3. Avvicinati. Trascina la mappa tenendo premuto il tasto sinistro e usa la rotella o i pulsanti di zoom in basso a sinistra. Ingrandisci fino a vedere bene il campo dove decollerai e quello sopra cui volerai.
  4. Guarda il colore. Il colore indica l’altezza massima del punto. La legenda «ATM09» in basso a sinistra (la vedi nella schermata in cima alla pagina) la scrive per esteso: rosso e rosso a righe «Max 0 metri AGL», arancione «Max 25», giallo «Max 45», azzurro «Max 60», verde o senza riempimento «Max 120 metri AGL»; il rosso a puntini è un’area pericolosa (dettagli nella guida sui colori delle zone).
  5. Clicca sul punto. Con il clic sinistro il nome della zona compare nella barra in basso (dove prima c’era «Nessuna zona selezionata»); con l’icona i apri la scheda di dettaglio. Con il clic destro la scheda si apre direttamente. In cima alla scheda trovi le coordinate del punto e, in un riquadro colorato, l’altezza massima in categoria Open (per esempio «Open altezza max 45 m»). Sotto ci sono due sezioni: Regole dell’aria e Zone interessate.
  6. Apri tutte le zone del punto. In un punto possono sovrapporsi più zone (per esempio la fascia di un aeroporto e un’area regolamentata). Leggile tutte: vale la più restrittiva.
  7. Controlla le zone temporanee. NOTAM e No Fly Zone temporanee compaiono sulla mappa nel periodo in cui sono valide: controlla il giorno del volo, non la settimana prima.
Scheda D-Flight di un punto nella zona di Roma Ciampino con altezza massima Open di 45 metri
Dopo il clic su un punto nella fascia gialla di Roma Ciampino: la scheda a destra indica «Open altezza max 45 m» e, nelle Regole dell’aria, che la zona parte da 45 metri dal suolo e che dentro la zona la categoria Open non può volare. Schermata di D-Flight (fondo © OpenStreetMap contributors).

Come si legge la scheda di una zona

Ogni zona geografica UAS è descritta con gli stessi elementi, definiti dallo standard europeo EUROCAE ED-269 che D-Flight usa anche per il file scaricabile delle zone: il volume di spazio aereo (dove inizia e dove finisce, in pianta e in altezza), la validità nel tempo, le regole che si applicano e i contatti per chiedere l’accesso. Nella scheda cerca queste informazioni, in quest’ordine:

Cosa leggereCosa ti diceDomanda da farti
Tipo di zonaFascia aeroportuale (ATM-09), area P, R o D, NOTAM, No Fly Zone, zona ambientale…È un divieto, una limitazione di quota o serve un’autorizzazione?
Limite inferioreL’altezza da cui comincia la zonaIl mio volo resta sotto questo numero, con margine?
RiferimentoAGL (dal suolo) o AMSL (dal livello del mare)Da dove sto misurando la mia altezza?
Limite superioreDove finisce la zona; UNL vuol dire senza limiteDi solito non ti riguarda: sei sotto.
Orari e validitàQuando la zona è attiva (per gli aeroporti, gli orari di apertura)È attiva nell’ora in cui volerò?
Condizioni e contattiChi può entrare e a chi chiedereMi serve un permesso? A chi lo chiedo?

Il dettaglio che confonde di più: il limite inferiore non è un tetto da raggiungere, è il pavimento della zona. Una fascia gialla «da 45 m AGL fino a UNL» vuol dire che sopra i 45 metri dal suolo c’è la zona (dove in categoria Open non puoi entrare), mentre sotto i 45 metri sei fuori dalla zona e puoi volare con le regole normali. Le sigle P, R, D, CTR, ATZ e NOTAM sono spiegate nella guida sullo spazio aereo e nella nostra legenda delle zone.

Il dilemma delle quote: 120 metri, AGL e AMSL

Nella preparazione di un volo girano almeno quattro «altezze» diverse, e confonderle è l’errore più comune:

SiglaSi misura daDove la trovi
AGL (above ground level)Il terreno sotto il droneLimite dei 120 m della categoria Open, fasce degli aeroporti (ATM-09A)
AMSL o MSL (above mean sea level)Il livello medio del mareAlcune aree dello spazio aereo pubblicate nell’AIP; altitudine del terreno sulle carte
FL (flight level, livello di volo)Una pressione standard; FL 100 ≈ 10.000 ft ≈ 3.000 mLimiti superiori di molte aree: per un drone in Open è sempre molto sopra
Altezza sul radiocomandoIl punto di decollo (sensore barometrico)Lo schermo del radiocomando: non è l’AGL se il terreno sale o scende

Le quote aeronautiche sono spesso in piedi (ft): 1 ft = 0,3048 m, quindi per un conto veloce moltiplica per 0,3 (400 ft ≈ 120 m, 200 ft ≈ 60 m, 150 ft ≈ 45 m, 85 ft ≈ 25 m). GND o SFC come limite inferiore vogliono dire «dal suolo»: la zona parte da terra e in Open non ci si vola dentro.

La regola pratica è una sola: la tua quota massima è il valore più basso tra i 120 m dal punto più vicino della superficie (regola UAS.OPEN.010 del Regolamento UE 2019/947) e il limite inferiore della zona in cui voli, convertito in metri dal suolo. Se la zona è in AMSL, sottrai l’altitudine del terreno.

Lo stesso limite in AMSL è più vicino al suolo dove il terreno è più alto zona: da 1.500 ft AMSL (≈ 457 m sul mare) fino a UNL 120 m dal suolo pianura a 50 m: zona a 407 m dal suolo massimo 120 m collina a 400 m: zona a 57 m dal suolo, massimo 57 m (i 120 m finirebbero nella zona) livello del mare (0 m)
Esempio: una zona che parte da 1.500 ft AMSL non ti tocca in pianura, ma sulla collina a 400 m di altitudine comincia ad appena 57 m dal suolo. La quota massima è il più basso tra i due limiti.

Poi c’è il radiocomando. L’altezza che mostra si misura dal punto di decollo: se decolli in cima a una collina e voli sopra la valle, sei molto più in alto dal suolo di quanto leggi; se decolli in valle e voli verso un pendio, sei più basso. Tutti i casi (pendii, scarpate, mare, edifici alti) sono nella guida sul limite dei 120 metri. Con le zone vale lo stesso ragionamento: in una fascia arancione da 25 m AGL, decollando da un poggio e scendendo verso il basso puoi superare i 25 m dal suolo anche se il radiocomando ne segna 15.

Tre esempi svolti

Cosa leggi su D-FlightTerrenoQuota massima in Open
Nessuna zona nel puntoqualsiasi120 m dal suolo (regola generale)
Fascia gialla: da 45 m (150 ft) AGL fino a UNL, attivaqualsiasi45 m dal suolo, meglio restare qualche metro sotto
Area da 1.500 ft AMSL (≈ 457 m)altitudine 400 m457 − 400 = 57 m dal suolo
Area da 1.500 ft AMSL (≈ 457 m)altitudine 500 mil terreno è già dentro la zona: non si vola in Open
Fascia rossa da 0 m (GND), attiva nell’ora del voloqualsiasinon si vola in Open

Gli esempi con l’AMSL servono a capire il calcolo: i valori reali delle zone sono quelli scritti nella scheda D-Flight del giorno del volo. L’altitudine del terreno la leggi sulle carte o in qualsiasi app di mappe con curve di livello.

Per un primo controllo veloce puoi usare anche il nostro strumento Dove posso volare?: carichi il file delle zone scaricato da D-Flight (pulsante «Download UAS GeoZone», disponibile con abbonamento Base o Pro) e vedi la quota massima del punto nel momento scelto. È uno strumento di consultazione e non sostituisce la verifica su D-Flight.

Gli errori più comuni

  • Guardare solo il colore. Il colore dice la quota massima, ma orari, condizioni e zone sovrapposte sono nella scheda.
  • Leggere i piedi come metri. 200 ft non sono 200 m: sono circa 60 m.
  • Confondere AMSL e AGL. Una zona «da 1.500 ft» in montagna può partire da terra.
  • Fidarsi del radiocomando. Misura dal decollo, non dal terreno sotto il drone.
  • Controllare giorni prima. NOTAM e zone temporanee cambiano: controlla il giorno del volo.
  • Pensare che una zona libera sia un permesso. Restano le distanze dalle persone, il volo a vista, la privacy e i divieti locali.

Mettiti alla prova

1. La scheda dice «da 60 m (200 ft) AGL fino a UNL». Fino a che altezza puoi volare in Open?

Fino a 60 metri dal suolo. Sopra comincia la zona; UNL vuol dire che la zona non ha limite superiore.

2. Sei su un altopiano a 600 m di altitudine e la zona parte da 2.000 ft AMSL. Puoi salire a 100 m dal suolo?

2.000 ft ≈ 610 m sul mare: la zona comincia a circa 10 m dal suolo. No, devi restare sotto quei 10 m (in pratica conviene non volare lì).

3. Il radiocomando segna 20 m e sei in una fascia arancione (25 m AGL). Sei sicuramente in regola?

No. Il radiocomando misura dal punto di decollo: se il terreno sotto il drone è più basso del decollo, sei oltre i 20 m dal suolo e potresti superare i 25.

Fonti

  • D-Flight, Manuale Utente, versione 15, gennaio 2026: paragrafo 1.4 «Navigazione mappe» e capitolo 6 «Download UAS Geo Zones» – PDF su d-flight.it
  • ENAC, Circolare ATM-09A «UAS-IT: criteri d’implementazione e procedure per zone geografiche», 24/03/2021, paragrafi 6 e 8 – PDF su enac.gov.it
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, articolo 15 e allegato, UAS.OPEN.010 – testo consolidato EASA
  • D-Flight, mappa ufficiale delle zone geografiche UAS

Questa guida spiega le regole con esempi e non sostituisce i testi ufficiali né le verifiche su D-Flight prima di ogni volo.

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