Guida · 3 min di lettura

Volare di notte con il drone: regole, luce verde e consigli

In categoria Open si può volare di notte con la luce verde lampeggiante: cosa dice la regola, il volo a vista al buio e come prepararsi.

Redazione xdroni · Fonti verificate il

Città illuminata di notte vista dall’alto
Foto: invisiblepower su Pixabay

In breveVolare di notte in categoria Open è consentito, ma dal 1° luglio 2022 il drone deve avere accesa almeno una luce verde lampeggiante. Restano tutte le altre regole: il drone va tenuto sempre a vista, valgono le zone geografiche e i 120 metri. Di notte si vede meno e si stima male la distanza: conviene un sopralluogo di giorno, quote basse e velocità ridotte.

La regola: la luce verde

Le regole europee non vietano il volo notturno in categoria Open. Dal 1° luglio 2022, però, chi vola di notte deve tenere accesa sul drone almeno una luce verde lampeggiante. Serve a far riconoscere il drone come tale agli altri utenti dello spazio aereo, distinguendolo da un aereo o da un elicottero.

Molti droni recenti con marchio di classe la hanno di serie e si attiva dall’app; altri no. Se il tuo drone non ce l’ha, esistono luci aggiuntive da montare, ma ricordati che il loro peso conta nella massa al decollo (vedi la guida sui droni sotto i 250 grammi).

La luce verde serve a farti vedere, non a orientarti: da sola non dice da che parte è rivolto il drone né quanto è lontano.

Il volo a vista di notte

In categoria Open il drone deve restare in vista diretta del pilota (o dell’osservatore, dove previsto) per tutto il volo. Di notte questo è molto più difficile: vedi una luce, ma non la sagoma, la distanza e l’assetto del drone. Se non riesci a capire con sicurezza dove si trova e dove sta andando, non sei più in volo a vista: avvicinalo o atterra. Guardare solo lo schermo del radiocomando non è volo a vista.

Cosa cambia di notte

  • Ostacoli invisibili: fili, rami, pali e antenne non si vedono, e i sensori anti-ostacolo funzionano peggio con poca luce o non funzionano affatto.
  • Distanze ingannevoli: è facile allontanarsi più di quanto pensi.
  • Posizionamento meno preciso: alcuni droni usano anche le telecamere per stare fermi in volo; al buio possono derivare.
  • Fatica: di notte l’attenzione cala prima; è uno dei fattori umani che il corso A1/A3 chiede di valutare.
  • Freddo e umidità: batterie meno efficienti e possibile condensa.

Come prepararsi

  1. Fai un sopralluogo di giorno nella stessa area: annota ostacoli, cavi e un punto sicuro per l’atterraggio.
  2. Controlla le zone geografiche per l’ora del volo: alcune sono attive solo in certi orari (guida sulle zone D-Flight).
  3. Accendi la luce verde lampeggiante e verifica che funzioni prima del decollo.
  4. Imposta una quota di ritorno automatico sopra gli ostacoli che hai visto di giorno.
  5. Vola basso, vicino e piano, con margini di batteria più ampi.
  6. Porta una torcia per l’area di decollo e per i controlli.

Per non dimenticare niente puoi usare la checklist prima del volo.

Mettiti alla prova

1. In categoria Open si può volare di notte?

Sì, con almeno una luce verde lampeggiante accesa e rispettando tutte le altre regole, a partire dal volo a vista.

2. Vedi la luce del drone ma non capisci da che parte va. Sei in volo a vista?

No: se non puoi controllare con sicurezza posizione e traiettoria, devi riavvicinarlo o atterrare.

3. Perché conviene fare un sopralluogo di giorno?

Per individuare ostacoli come cavi e rami, che di notte non si vedono, e scegliere un punto sicuro di atterraggio.

Fonti

  • Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 come modificato dai Regolamenti (UE) 2020/639 e 2021/1166 (luce verde lampeggiante per il volo notturno dal 1° luglio 2022) – testo consolidato EASA
  • Materiale ufficiale del corso A1/A3 (fattori umani, operazioni notturne)
  • ENAC, obblighi prima del volo – enac.gov.it

Questa guida spiega le regole con esempi e non sostituisce i testi ufficiali né le verifiche su D-Flight prima di ogni volo.

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