In breveNei Paesi dell’area EASA (Unione europea più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) valgono le stesse regole europee: la tua registrazione D-Flight e il tuo attestato sono validi ovunque, basta che il codice operatore sia ben visibile sul drone. Cambiano invece le zone geografiche, che ogni Stato pubblica sul proprio sito o app, e alcune leggi nazionali. Fuori dall’area EASA i documenti italiani non sono riconosciuti in automatico: nel Regno Unito, per esempio, servono Flyer ID e Operator ID britannici.
Nell’area EASA: cosa vale e cosa cambia
| Cosa | Vale anche all’estero? |
|---|---|
| Registrazione come operatore (D-Flight) | Sì. Ci si registra una sola volta, nel Paese di residenza; il codice vale in tutti gli Stati EASA. Deve essere ben visibile sul drone. |
| Attestato A1/A3 e A2 | Sì, sono riconosciuti in tutti gli Stati EASA. |
| Regole della categoria aperta (120 m, sottocategorie, distanze) | Sì, sono le stesse. |
| Zone geografiche | No: le stabilisce ogni Stato. |
| Leggi nazionali (privacy, parchi, assicurazione, ordinanze locali) | No: segui quelle del Paese in cui voli. |
Per le autorizzazioni in categoria Specific vale la regola del Paese di registrazione: l’autorità competente è quella dello Stato in cui sei registrato (guida sulla categoria Specific).
Controlla anche l’assicurazione: verifica che la tua polizza RC copra i voli nel Paese di destinazione e se lì sono richiesti requisiti diversi (guida sull’assicurazione).
Dove trovare le zone di ogni Paese
EASA pubblica la pagina «Flying in your country — National Aviation Authorities», con i link di ogni autorità nazionale: dove si può volare, registrazione, formazione e autorizzazioni. Ogni Stato pubblica le proprie zone geografiche: alcuni con mappe digitali, altri con documenti da scaricare. Come in Italia con D-Flight, la responsabilità di controllarle prima di ogni volo è del pilota.
Svizzera
La Svizzera applica il Regolamento (UE) 2019/947 dal 1° gennaio 2023. Secondo l’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC), chi è già registrato in uno Stato EASA può volare anche in Svizzera, e gli attestati A1/A3, A2 e STS rilasciati nell’Unione europea, in Norvegia o in Islanda valgono anche lì. Chi risiede nell’Unione europea deve restare registrato nel proprio Paese di residenza. Per le zone geografiche svizzere parti dal link dell’UFAC nella pagina EASA delle autorità nazionali.
Regno Unito
Il Regno Unito non fa più parte del sistema EASA. L’autorità britannica (CAA) dichiara di non riconoscere registrazioni e qualifiche estere: prima di volare servono i documenti britannici.
- Flyer ID (il pilota): si ottiene superando il test teorico online della CAA, gratuito, e vale 5 anni. Serve dai 100 g in su.
- Operator ID (l’operatore): serve dai 250 g in su, e anche tra 100 e 250 g se il drone ha una fotocamera. Bisogna avere almeno 18 anni; costa 12,34 sterline e vale 1 anno. Va applicato sul drone.
Altri Paesi fuori dall’area EASA
EASA ricorda che fuori dagli Stati membri si seguono le regole nazionali del Paese visitato, e che codice operatore e attestati europei non sono riconosciuti in automatico. Le regole possono essere molto diverse dalle nostre. Prima di partire contatta l’autorità dell’aviazione civile del Paese o consulta i suoi canali ufficiali: non fidarti dei «si è sempre fatto».
Checklist prima di partire
- Registrazione D-Flight attiva e QR code sul drone; codice caricato nel Remote ID se il drone lo ha.
- Attestato valido per tutta la vacanza (controlla la data del rinnovo), anche in formato digitale.
- Polizza RC valida nel Paese di destinazione.
- Zone geografiche del Paese, dalla pagina EASA delle autorità nazionali.
- Regole su privacy, parchi e spiagge del luogo.
- Batterie nel bagaglio a mano, secondo le regole per l’aereo.
Mettiti alla prova
1. Vai in vacanza in Spagna: devi registrarti di nuovo come operatore?
No: la registrazione italiana vale in tutti gli Stati EASA. Devi però rispettare le zone geografiche spagnole.
2. Il tuo attestato A1/A3 italiano vale in Norvegia?
Sì: la Norvegia è uno Stato EASA.
3. Il tuo drone da 249 g con fotocamera, a Londra: cosa ti serve?
Flyer ID e Operator ID britannici: la CAA non riconosce registrazioni e qualifiche estere.
Fonti
- EASA, «Travelling with drones» – easa.europa.eu
- EASA, «Flying in your country — National Aviation Authorities» – easa.europa.eu
- EASA, FAQ «Will my registration as drone operator be recognised throughout Europe?» – easa.europa.eu
- UFAC (Ufficio federale dell’aviazione civile, Svizzera), registrazione degli operatori e FAQ droni – bazl.admin.ch
- UK Civil Aviation Authority, «Registering to fly drones and model aircraft» e «Flyer IDs and Operator IDs» – caa.co.uk



