Domande d’esame drone A1/A3: fattore umano
Stanchezza, farmaci, distrazioni, eccesso di sicurezza: la maggior parte degli incidenti nasce dal pilota, non dal drone. Le domande sul fattore umano lo mettono alla prova. Scegli una risposta: vedi subito se è giusta e perché.
Sei molto stanco dopo una lunga giornata. Che cosa fai?
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Risposta giusta: B — Non voli: la stanchezza riduce attenzione e tempi di reazione
Il pilota non deve volare se non è in condizioni idonee: stanchezza, malattia, farmaci, alcol o sostanze.
Perché diventa difficile capire l’orientamento del drone quando è lontano?
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Risposta giusta: B — Perché appare piccolo e la prospettiva inganna su distanza e direzione
A distanza è facile sbagliare orientamento e distanza: si tiene il drone ragionevolmente vicino e si usano luci e indicatori a schermo.
Tenere gli occhi sempre fissi sullo schermo del radiocomando:
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Risposta giusta: B — Fa perdere la consapevolezza di ciò che c’è intorno al drone
Lo schermo aiuta, ma il VLOS richiede di guardare il drone e lo spazio aereo intorno.
Dopo molti voli senza problemi, un pilota salta i controlli pre-volo. Questo atteggiamento si chiama:
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Risposta giusta: B — Compiacenza (eccesso di sicurezza)
La compiacenza è un rischio tipico: la checklist si usa sempre, anche quando sembra superflua.
Quali sono le tre componenti della consapevolezza situazionale?
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Risposta giusta: B — Percezione, comprensione e proiezione (anticipare cosa succederà)
Il pilota percepisce cosa accade, lo capisce e prevede gli sviluppi per decidere in tempo.
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Domande scritte da xdroni per allenarti sugli argomenti dell’esame A1/A3, verificate sui testi ufficiali: non sono le domande dell’esame ENAC. Formato e contenuti dell’esame li stabilisce ENAC.