In breveSorvolare una casa o un terreno altrui non è vietato di per sé: il Codice civile dice che il proprietario non può opporsi alle attività che si svolgono a un’altezza tale che non abbia interesse a escluderle. Valgono però le regole sui droni (persone, zone D-Flight, sottocategoria), la privacy e il Codice penale: riprendere la vita privata dentro case, cortili e giardini altrui può essere reato. Per decollare o atterrare su un terreno privato serve il permesso di chi ne dispone.
Lo spazio sopra la proprietà
L’articolo 840 del Codice civile stabilisce che la proprietà del suolo si estende al sottosuolo e che il proprietario non può opporsi ad attività di terzi che si svolgono a un’altezza tale nello spazio sovrastante che egli non abbia interesse a escluderle. In altre parole: non esiste un «diritto» a vietare qualsiasi passaggio in aria, ma un drone che passa basso, si ferma sopra un giardino o disturba può toccare interessi legittimi del proprietario.
Le regole sui droni restano
- Persone non coinvolte: chi è in giardino o sul terrazzo è una persona non coinvolta; le distanze dipendono dalla sottocategoria (guida su persone e strade).
- In A3 bisogna stare ad almeno 150 metri dalle zone residenziali: niente voli sopra le case con droni pesanti o senza classe (guida sulla sottocategoria A3).
- Zone geografiche: controlla D-Flight anche sopra casa tua.
Privacy e Codice penale
Una ripresa in cui si riconoscono persone è un trattamento di dati personali (guida su privacy e riprese). In più l’articolo 615-bis del Codice penale punisce chi, con strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini della vita privata che si svolge nelle abitazioni, negli altri luoghi di privata dimora e nelle loro appartenenze, e chi le diffonde: la pena è la reclusione da sei mesi a quattro anni (si procede su querela della persona offesa). Un drone puntato su finestre, cortili o piscine altrui rientra proprio in questo rischio.
- Non inquadrare finestre, giardini e cortili delle case altrui.
- Se una casa entra per caso nell’inquadratura, non zoomare e non pubblicare immagini in cui si vedono persone o momenti privati.
- Per riprese di immobili (per esempio per un’agenzia) chiedi il consenso del proprietario.
Decollo e atterraggio
Un conto è passare in aria, un altro è entrare in una proprietà: per decollare, atterrare o recuperare il drone su un terreno, un giardino o un tetto altrui serve il permesso di chi ne dispone. Per le aree pubbliche (parchi, piazze) informati sulle regole del Comune o dell’ente che le gestisce.
Il vicino fa volare un drone sopra casa tua
- Parlane con il pilota, se lo conosci: spesso basta chiedergli di cambiare zona.
- Annota data, ora, durata e cosa riprendeva; se puoi, leggi il codice operatore con un’app per il Remote ID (sui droni che lo hanno).
- Se pensi che ti stia riprendendo in casa o che voli in modo pericoloso, rivolgiti alle forze dell’ordine: secondo le FAQ di ENAC le sanzioni sui droni sono di competenza della Questura e, in alcuni casi, di ENAC.
Mettiti alla prova
1. Il proprietario di un terreno può vietare qualsiasi passaggio di droni sopra di esso?
No: per l’art. 840 del Codice civile non può opporsi alle attività a un’altezza tale che non abbia interesse a escluderle. Restano però le regole sui droni e la privacy.
2. Puoi decollare dal giardino di un vicino senza chiedere?
No: per decollare o atterrare su una proprietà altrui serve il permesso di chi ne dispone.
3. Riprendi con lo zoom una persona nel suo giardino. Cosa rischi?
Di violare la privacy e, se ti procuri indebitamente immagini della vita privata, il reato dell’art. 615-bis del Codice penale.
Fonti
- Codice civile, art. 840 – Normattiva
- Codice penale, art. 615-bis – Normattiva
- Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, allegato UAS.OPEN.020–040 (testo consolidato) – EUR-Lex
- ENAC, FAQ droni (organi competenti per le sanzioni) – enac.gov.it



