In breveNon esiste un divieto generale di volare in città o nei centri storici: contano le zone geografiche pubblicate su D-Flight (aeroporti, aree sensibili, zone di security), la sottocategoria e le persone. In città si vola quasi solo in A1 con droni leggeri (C0, C1 o sotto i 250 g) o in A2 con un C2 e l’attestato A2; l’A3 è esclusa, perché richiede 150 m da zone residenziali, commerciali e ricreative. Mai sopra assembramenti, e attenzione alla privacy e alle interferenze radio.
Prima di tutto: le zone D-Flight
Molte città hanno un aeroporto vicino, eliporti, aree militari o zone di security: sono le zone geografiche UAS, che possono vietare il volo, limitarne la quota o chiedere un’autorizzazione. Controlla sempre il punto e l’ora su D-Flight o con lo strumento Dove posso volare?, e leggi colori e quote con la guida sulle zone D-Flight.
Quale drone e quale sottocategoria
| Drone | In città |
|---|---|
| C0 o sotto 250 g (senza classe, pre-2024, o autocostruito) | A1: puoi passare sopra persone non coinvolte, mai sopra assembramenti |
| C1 | A1 con attestato A1/A3, senza sorvolare persone non coinvolte |
| C2 | A2 con attestato A2: almeno 30 m dalle persone (5 m in bassa velocità) |
| C3, C4, senza classe da 250 g in su | No: in A3 servono 150 m da zone residenziali, commerciali, industriali o ricreative |
Per riprese in città con droni pesanti serve la categoria Specific (guida sulla categoria Specific). Le classi sono spiegate nella guida sulle classi C0–C6.
Persone, strade e assembramenti
- Assembramenti: mercati, concerti, manifestazioni, piazze piene, dove le persone non riescono a disperdersi. In categoria aperta non si sorvolano mai.
- Strade trafficate: ENAC ricorda che le strade ad alto traffico possono equivalere ad assembramenti (guida su persone e strade).
- Emergenze: non si vola vicino a incidenti, incendi o interventi di soccorso senza il permesso dei servizi di emergenza.
- Di notte serve la luce verde lampeggiante.
Centri storici e monumenti
Un centro storico non è vietato in quanto tale, ma spesso mette insieme tutto ciò che limita il volo: zone geografiche, molti turisti, strade strette, monumenti e sedi istituzionali. In pratica, nelle ore e nelle aree affollate il volo in categoria aperta è quasi sempre impossibile senza sorvolare assembramenti o persone non coinvolte. Verifica su D-Flight, scegli orari con poca gente e, per i monumenti, ricorda che l’area intorno può avere regole o proprietari propri: per decollare da un’area privata o gestita serve il permesso di chi ne dispone.
Problemi pratici in città
- Interferenze: Wi-Fi, antenne e linee elettriche possono degradare il segnale; gli edifici lo bloccano. Controlla il segnale prima del decollo e tieni il drone in vista (guida sulla perdita del segnale).
- GPS e bussola: tra palazzi e strutture metalliche il posizionamento può essere impreciso.
- Ritorno automatico: imposta un’altezza sopra i tetti della zona.
- Vento: tra gli edifici si formano raffiche e correnti improvvise (guida sul vento).
- Privacy: finestre, balconi e cortili non si inquadrano (guida sul sorvolo di case e proprietà).
Mettiti alla prova
1. Con un drone senza classe da 900 g, comprato nel 2022, puoi volare in un quartiere residenziale?
No: vola solo in A3, a 150 m da zone residenziali, commerciali, industriali o ricreative.
2. Con un C0 puoi sorvolare un mercato affollato?
No: un mercato affollato è un assembramento, mai sorvolabile in categoria aperta.
3. Esiste un divieto generale di volo nei centri storici?
No: contano le zone geografiche su D-Flight, la sottocategoria e le persone presenti.
Fonti
- Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, art. 2 e 15, allegato UAS.OPEN.020–060 (testo consolidato) – EUR-Lex
- ENAC, FAQ droni (strade ad alto traffico e assembramenti) – enac.gov.it
- ENAC, «Voli con droni (UAS): limitazioni e riserve dello spazio aereo» – enac.gov.it
- AESA, materiale formativo ufficiale A1/A3: interferenze in ambiente urbano – seguridadaerea.gob.es



