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Categoria Specific: quando serve, scenari standard e autorizzazioni

Volo oltre la vista, sopra 120 m o con droni pesanti: quando si passa alla categoria Specific, cosa sono STS, SORA, PDRA e SAIL e cosa serve al pilota.

Redazione xdroni · Fonti verificate il

Multirotore professionale in volo vicino a un edificio
Foto: Hans su Pixabay

In breveQuando un’operazione non rientra nei limiti della categoria Open, per esempio oltre la vista, sopra 120 m, con droni oltre 25 kg, vicino alle persone con droni pesanti, si passa alla categoria Specific. Qui non basta l’attestato: serve una dichiarazione all’autorità se l’operazione rientra in uno scenario standard (STS), oppure un’autorizzazione operativa basata su una valutazione del rischio. In Italia l’autorità è ENAC e le pratiche passano anche da D-Flight.

Quando serve la Specific

Secondo EASA, un’operazione è in categoria Specific quando non rispetta i requisiti della categoria Open. Esempi tipici:

  • volo oltre la linea di vista (BVLOS);
  • sopra i 120 metri dal terreno;
  • droni oltre i 25 kg;
  • droni pesanti vicino alle persone o in città, fuori dalle regole di A1, A2 e A3;
  • sgancio di oggetti o trasporto di merci pericolose;
  • voli dentro zone geografiche vietate alla categoria Open, per esempio vicino agli aeroporti (guida sulle zone D-Flight).

Le operazioni a rischio ancora più alto (trasporto di persone, sorvolo di assembramenti con droni grandi) appartengono alla categoria Certified, con regole simili a quelle dell’aviazione con equipaggio.

Tre strade per operare

StradaQuandoCosa si fa
Dichiarazione (scenario standard)L’operazione rientra in uno scenario standard europeoSi dichiara all’autorità di rispettarne le condizioni; nessuna autorizzazione caso per caso
Autorizzazione operativaOperazioni fuori dagli scenari standardValutazione del rischio (SORA o PDRA) e domanda all’autorità
Certificato LUCOperatori strutturati con molte operazioniL’autorità certifica l’organizzazione, che poi si autorizza da sola entro i privilegi concessi

Gli scenari standard STS-01 e STS-02

  • STS-01: volo a vista sopra un’area a terra controllata (dove non entrano estranei) anche in ambiente popolato, con un drone di classe C5.
  • STS-02: volo oltre la vista, con osservatori dello spazio aereo, sopra un’area a terra controllata in ambiente scarsamente popolato, con un drone di classe C6.

Per gli scenari standard il drone deve avere il marchio di classe giusto (C5 o C6) e l’operatore presenta una dichiarazione all’autorità, che ne conferma la ricezione e la completezza.

Autorizzazione operativa, SORA e PDRA

Per tutto il resto serve un’autorizzazione operativa. L’operatore valuta i rischi con la metodologia europea SORA, che porta a un livello di garanzia chiamato SAIL (da I a VI): più è alto, più stringenti sono i requisiti. Per le operazioni più comuni esistono le PDRA, valutazioni del rischio già pronte preparate da EASA, che semplificano la domanda. ENAC, nelle sue FAQ, definisce il SAIL come il livello di confidenza con cui le operazioni restano sotto controllo.

Che cosa serve al pilota

  • Scenari standard: un certificato di conoscenze teoriche per gli scenari standard e l’attestazione di completamento dell’addestramento pratico, rilasciati secondo le regole dell’autorità; valgono 5 anni.
  • Autorizzazione operativa: la formazione la stabilisce l’autorità nell’autorizzazione. Secondo ENAC, oltre all’attestato A2 servono competenze aggiuntive, per esempio su CRM (gestione delle risorse dell’equipaggio) e SORA, ottenute con un corso presso organizzazioni riconosciute.

Le basi restano quelle della categoria Open: per questo il percorso tipico parte dall’A1/A3 e dall’A2 (guida sugli attestati).

Costi e pratiche in Italia

  • Per le dichiarazioni in Specific il drone deve avere su D-Flight un QR code UAS PRO (112 € per drone, tariffe 2026) e l’operatore l’abbonamento adeguato.
  • Le nuove dichiarazioni sono soggette anche alla tariffa ENAC, riscossa direttamente da ENAC.
  • In categoria Specific ogni drone deve avere l’identificazione remota attiva, integrata o con un modulo aggiuntivo (guida sul Remote ID).
  • Le operazioni BVLOS autorizzate si pianificano su D-Flight, salvo i casi in cui l’autorizzazione è legata a un NOTAM (FAQ ENAC).

La categoria Specific è un mondo professionale con procedure dettagliate: questa guida dà l’orientamento generale (molti lavori si fanno invece in categoria aperta: guida sul drone per lavoro). Per un’operazione concreta fanno fede i regolamenti, le pagine ENAC e, se serve, un consulente o un centro di addestramento.

Mettiti alla prova

1. Vuoi fare un’ispezione oltre la linea di vista. In che categoria sei?

In Specific: il volo oltre la vista non è ammesso in categoria Open.

2. Che classe deve avere il drone per lo scenario standard STS-01?

C5.

3. Cos’è il SAIL?

Il livello di garanzia che risulta dalla valutazione del rischio SORA, da I a VI: più è alto, più sono stringenti i requisiti.

Fonti

Questa guida spiega le regole con esempi e non sostituisce i testi ufficiali né le verifiche su D-Flight prima di ogni volo.

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