Guida · 5 min di lettura

Volare in FPV con il visore: osservatore, regole e gare in Italia

Con il visore FPV in categoria aperta serve un osservatore accanto al pilota. Sottocategorie per droni autocostruiti, registrazione anche sotto 250 g con telecamera, gare e club.

Redazione xdroni · Fonti verificate il

Piloti di droni FPV con visori e radiocomandi
Foto: MemoryCatcher su Pixabay

In breveCon il visore (FPV, «First Person View») non vedi il drone a occhio nudo, quindi non sei in VLOS. In categoria aperta il volo FPV è ammesso solo con un osservatore che stia accanto a te, segua il drone a occhio nudo e ti avvisi subito dei pericoli. Valgono tutte le altre regole: 120 metri, niente sorvolo di persone non coinvolte, attestato e registrazione dove richiesti. I droni da FPV hanno quasi sempre una telecamera, quindi l’operatore va registrato su D-Flight anche sotto i 250 g. Le gare con spettatori non rientrano nella categoria aperta.

Perché con il visore serve un osservatore

La regola base della categoria aperta è il VLOS: il pilota deve mantenere un contatto visivo costante con il drone, senza l’aiuto di strumenti, per controllarne la traiettoria rispetto ad altri aeromobili, persone e ostacoli (Reg. UE 2019/947, art. 2). Il visore mostra l’immagine della telecamera, ma ha un campo visivo stretto: non ti fa vedere un elicottero che arriva di lato o una persona che entra nell’area.

Per questo l’articolo 4 del Regolamento ammette solo due eccezioni al VLOS in categoria aperta: la modalità follow-me e l’uso di un osservatore del drone. Sia EASA sia ENAC chiariscono che il volo FPV in categoria aperta è consentito solo con l’osservatore, e che il pilota resta comunque responsabile della sicurezza del volo.

Cosa deve fare l’osservatore

  • Sta a fianco del pilota, non in un altro punto del campo: deve potergli parlare subito (Reg. 2019/947, art. 2, punto 24).
  • Guarda il drone a occhio nudo, senza binocolo: il pilota deve volare entro una distanza alla quale l’osservatore riesce a seguirlo (come stimarla nella guida sul volo a vista).
  • Controlla lo spazio aereo e l’area: aeromobili, ostacoli, persone che si avvicinano.
  • Tra pilota e osservatore serve una comunicazione chiara ed efficace (UAS.OPEN.060, punto 4): mettetevi d’accordo prima su parole brevi come «sali», «fermo», «atterra subito».

Le pagine EASA dedicate al volo FPV indicano che per l’osservatore non è richiesto un attestato, ma deve conoscere le regole. Sceglilo bene: è i tuoi occhi.

In quale sottocategoria voli

Molti droni da FPV sono autocostruiti o senza marcatura di classe. Per la categoria aperta contano massa e velocità:

DroneSottocategoria
Autocostruito sotto 250 g e velocità massima sotto 19 m/sA1: puoi sorvolare persone non coinvolte, mai assembramenti
Classe C0A1
Autocostruito sotto 25 kg (o più veloce di 19 m/s)A3: lontano dalle persone e a 150 m da zone residenziali, commerciali, industriali o ricreative
Drone di classe C1, C2, C3Secondo la classe (con Remote ID attivo)

EASA ricorda che i droni più veloci di 19 m/s possono volare in categoria aperta solo in A3: è il caso tipico dei droni da corsa e freestyle. La guida sulla sottocategoria A3 spiega come scegliere il posto giusto. Restano sempre il limite dei 120 metri, le zone D-Flight e il divieto di lasciar cadere oggetti.

Attestato, registrazione e assicurazione

  • Registrazione: è obbligatoria dai 250 g in su oppure se il drone ha un sensore in grado di raccogliere dati personali, come una telecamera, salvo che sia un giocattolo (Reg. 2019/947, art. 14). Un drone FPV ha la telecamera per definizione: quindi ti registri su D-Flight e applichi il QR code anche su un micro-drone da 50 g (guida sulla registrazione D-Flight).
  • Attestato: per l’A3 con un autocostruito serve l’attestato A1/A3; sotto i 250 g autocostruito non è richiesto, ma studiare le regole resta il modo migliore per non sbagliare.
  • Assicurazione: in Italia serve una RC verso terzi per ogni operazione con drone (guida sull’assicurazione).
  • Remote ID: in categoria aperta non è richiesto per i droni autocostruiti; lo diventa in categoria specifica (guida sul Remote ID).

Gare, club e associazioni

Secondo EASA una gara senza spettatori organizzata fuori da un club rientra nella categoria aperta, sottocategoria A3. Con spettatori no: in categoria aperta non si sorvolano persone non coinvolte, quindi la gara va fatta in categoria Specific con un’autorizzazione dell’autorità.

C’è poi la strada dei club e delle associazioni di aeromodellismo: l’articolo 16 del Regolamento permette all’autorità di autorizzarli a operare secondo condizioni proprie, valide solo nel Paese. In Italia le autorizzazioni le rilascia ENAC; con un club autorizzato alcune responsabilità (come la registrazione dei soci e l’assistenza per le competenze) passano al club, secondo quanto scritto nell’autorizzazione. Se voli spesso in FPV, chiedi a un club della tua zona se è autorizzato.

Radio e trasmettitore video

L’operatore deve garantire che il volo usi lo spettro radio in modo efficiente ed eviti interferenze dannose (UAS.OPEN.050). In pratica: usa radiocomandi e trasmettitori video conformi (marcatura CE) e impostati per l’uso consentito in Italia, senza alzare la potenza oltre i limiti. Prima di volare in gruppo, coordinate i canali video per non disturbarvi a vicenda.

In pratica, prima di mettere il visore

  1. Controlla la zona su D-Flight o con lo strumento Dove posso volare?.
  2. Scegli un’area senza persone non coinvolte e, per l’A3, lontana da case, negozi, fabbriche e parchi giochi.
  3. Concorda con l’osservatore i comandi a voce e il punto di atterraggio di emergenza.
  4. Verifica batterie, eliche e il comportamento del drone se perde il segnale (failsafe).
  5. Di notte serve la luce verde lampeggiante accesa.
  6. Se l’osservatore perde di vista il drone, atterra.

Mettiti alla prova

1. In categoria aperta, a quale condizione puoi volare con il visore FPV?

Con un osservatore del drone posto accanto a te, che mantiene il contatto visivo diretto con il drone e ti avvisa dei pericoli.

2. L’osservatore può usare un binocolo?

No: l’osservazione è visiva senza strumenti.

3. Un micro-drone FPV autocostruito da 60 g con telecamera: devi registrarti come operatore?

Sì: il drone ha un sensore in grado di raccogliere dati personali e non è un giocattolo.

4. Un drone da corsa supera i 19 m/s. In quale sottocategoria può volare?

Solo in A3.

Fonti

  • Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, art. 2, 4, 14, 16 e allegato UAS.OPEN.020, 040, 050, 060 (testo consolidato) – EUR-Lex
  • ENAC, «Utilizzo droni FPV (First Person View)» – enac.gov.it
  • ENAC, «Attività aeromodellistica» – enac.gov.it
  • EASA, FAQ «I am into drone racing and/or flying drones with goggles (FPV)» – easa.europa.eu
  • EASA, «Drone racing and flying a drone with goggles – First Person View (FPV)» – easa.europa.eu

Questa guida spiega le regole con esempi e non sostituisce i testi ufficiali né le verifiche su D-Flight prima di ogni volo.

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