Guida · 6 min di lettura

Il drone non è un giocattolo: responsabilità di chi vola, danni e sanzioni

Perché anche un drone leggero è una cosa seria: doveri di operatore e pilota secondo le regole europee, cosa succede se fai danni, chi controlla e sanziona, e le abitudini che ti proteggono.

Redazione xdroni · Fonti verificate il

Pilota con il radiocomando e il drone in volo
Foto: Khamkhor su Pixabay

In breveUn drone non è un giocattolo, anche quando pesa meno di 250 grammi: è un aeromobile che vola sopra persone, strade e case, nello stesso cielo di aerei ed elicotteri. Chi lo fa volare ne risponde. Il regolamento europeo elenca i doveri dell’operatore e del pilota; se qualcosa va storto entrano in gioco l’assicurazione, la responsabilità per i danni e, nei casi gravi, quella penale. Le sanzioni le applicano la Questura e, in alcuni casi, ENAC; alcune violazioni, come il volo nelle zone vietate o nei parchi protetti, sono reati. La buona notizia: quasi tutti i problemi si evitano con poche abitudini.

Perché è una cosa seria

  • Può fare male: un drone da 250 g lanciato a 19 m/s (la velocità massima di un C0) ha circa 45 joule di energia; uno da 900 g alla stessa velocità circa 160. Eliche che girano a migliaia di giri possono tagliare.
  • Vola dove ci sono altri: elicotteri del soccorso, aerei a bassa quota vicino agli aeroporti, ultraleggeri. Per questo esistono il limite dei 120 metri e le zone geografiche.
  • Riprende: con una fotocamera puoi entrare, senza volerlo, nella vita privata delle persone (privacy e riprese).
  • Può sfuggire al controllo: perdita del segnale, batteria, vento, bussola disturbata (perdita del segnale, vento).

Per questo le regole valgono anche per i droni più piccoli: età minima, zone, volo a vista, mai sopra gli assembramenti, e quasi sempre registrazione e assicurazione.

Operatore e pilota: chi risponde di cosa

OperatorePilota remoto
Chi èChi ha la responsabilità dei voli (persona o azienda), registrato su D-FlightChi tiene i comandi durante il volo
Risponde diOrganizzazione, procedure, scelta di piloti competenti, drone adatto, assicurazioneIl volo: controlli prima del decollo, condotta, rispetto dei limiti
Regole europeeUAS.OPEN.050UAS.OPEN.060

Spesso operatore e pilota sono la stessa persona. Se presti il drone, attenzione: il codice operatore sul drone e nel Remote ID è il tuo, quindi chi vola con quel codice vola come tuo pilota e tu ne rispondi come operatore. Se l’amico vuole volare per conto suo deve registrarsi e usare il proprio codice. Se lo usa un minorenne, valgono le regole sull’età minima.

I doveri prima e durante il volo

Il regolamento europeo (allegato, UAS.OPEN.060) chiede al pilota, in sintesi:

  • Prima del volo: avere la competenza richiesta (che attestato mi serve?), informarsi sulle zone geografiche, osservare l’area (ostacoli e persone non coinvolte), verificare che il drone sia in buone condizioni e non superi il peso massimo, controllare che il Remote ID sia attivo quando previsto.
  • Durante il volo: essere in condizioni di farlo, cioè niente alcol né sostanze, e non pilotare se stanco, malato o sotto farmaci che riducono l’attenzione; tenere il drone sempre a vista e controllare il cielo intorno; dare la precedenza agli aerei con equipaggio, scendendo se se ne avvicina uno; non volare vicino ai luoghi di un’emergenza; seguire le procedure dell’operatore e le istruzioni del costruttore.

L’operatore, da parte sua (UAS.OPEN.050), deve organizzare il volo in modo sicuro, usare le frequenze radio senza disturbare e, quando vola in A2 o A3 con persone coinvolte, informarle dei rischi e ottenere il loro consenso. La lista pratica di tutto questo è nella checklist prima del volo.

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Se qualcosa va storto

  • Danni a persone o cose di altri: in Italia l’assicurazione di responsabilità civile è obbligatoria per ogni drone (Regolamento ENAC UAS-IT, art. 27). Senza polizza, o oltre i massimali, i danni li paghi tu.
  • Feriti: prima i soccorsi (112). Gli incidenti gravi vanno anche segnalati: cosa fare e a chi è spiegato nella guida drone rubato, incidente o volo pericoloso. Se una persona si fa male per un volo fatto senza rispettare le regole, si può rispondere anche penalmente.
  • Riprese della vita privata: procurarsi indebitamente immagini della vita privata nelle abitazioni e nei luoghi di privata dimora è un reato (codice penale, art. 615-bis). Vale anche con il drone.
  • Drone perso o caduto: recuperalo senza entrare dove non puoi; se cade su una proprietà, chiedi al proprietario.

Chi controlla e chi sanziona

Secondo le FAQ di ENAC le sanzioni sui droni le applica la Questura e, in alcuni casi, ENAC per quanto previsto dal Codice della navigazione. Polizia, Carabinieri e Polizia locale possono chiederti documenti e codice operatore durante un controllo: tienili a portata di mano (documenti da avere in volo). Volare in una zona vietata, sopra la folla o senza i permessi richiesti espone a sanzioni e, nei casi più gravi, al sequestro del drone.

Quando diventa penale

Non tutto si chiude con una sanzione amministrativa. Alcune violazioni sono reati:

  • Sicurezza della navigazione: il Codice della navigazione (art. 1231) punisce chi non rispetta le norme o i provvedimenti dell’autorità sulla sicurezza della navigazione con l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda, se il fatto non è un reato più grave. È una delle norme che possono essere contestate, per esempio, a chi vola dentro le zone vietate vicino agli aeroporti.
  • Parchi e aree protette: la legge sui parchi (L. 394/1991, art. 30) punisce chi viola i divieti dell’art. 11, tra cui il sorvolo non autorizzato, con l’arresto fino a sei mesi o l’ammenda; nei casi più gravi, con la condanna, il giudice può disporre la confisca di ciò che è stato usato. Per i droni, secondo ENAC, il divieto vale nelle aree dei parchi pubblicate su D-Flight (guida sui parchi).
  • Privacy: le riprese indebite della vita privata in casa altrui (codice penale, art. 615-bis).
  • Danni alle persone: se qualcuno si fa male per un volo fatto senza rispettare le regole.

Non riportiamo importi delle multe: dipendono dalla norma violata e le cifre che circolano in rete non sono sempre aggiornate. Fanno fede le autorità.

Le abitudini che ti proteggono

  1. Studia le regole e prendi l’attestato anche quando non è obbligatorio: è il modo più rapido per sapere cosa puoi fare.
  2. Registrati, metti il QR code sul drone e stipula l’assicurazione.
  3. Prima di ogni volo: zone su D-Flight, meteo, area, batterie (checklist).
  4. In volo: sempre a vista, mai sopra la gente, scendi se arriva un aereo o un elicottero.
  5. Impara dagli errori degli altri: i 10 errori più comuni dei principianti.
  6. Se un luogo ha regole proprie (parchi, monumenti, centri storici), chiedi i permessi prima (come si chiedono).

Mettiti alla prova

1. Presti il tuo drone a un amico che vola con il tuo codice operatore: chi ne risponde come operatore?

Tu: il codice sul drone e nel Remote ID è il tuo. Lui deve avere l’età e la competenza richieste; se vuole essere operatore lui, deve registrarsi e usare il suo codice.

2. Hai bevuto un paio di birre a pranzo: puoi volare nel pomeriggio?

No: il pilota non deve volare sotto l’effetto di alcol o di sostanze, né quando non è in condizioni di farlo in sicurezza.

3. Chi applica le sanzioni sui droni?

La Questura e, in alcuni casi, ENAC per quanto previsto dal Codice della navigazione.

Fonti

  • Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, allegato UAS.OPEN.050 e UAS.OPEN.060 – EUR-Lex
  • ENAC, FAQ droni (organi competenti per le sanzioni, segnalazioni) – enac.gov.it
  • ENAC, Regolamento UAS-IT, art. 27 (assicurazione) – enac.gov.it
  • Codice penale, art. 615-bis – Normattiva
  • Codice della navigazione, art. 1231 – Normattiva
  • Legge 6 dicembre 1991, n. 394, art. 30 – Normattiva

Questa guida spiega le regole con esempi e non sostituisce i testi ufficiali né le verifiche su D-Flight prima di ogni volo.

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